Incipit 0004

«Il direttore mi disse: – Vi tengo soltanto per deferenza verso vostro padre, che stimo altamente: se non fosse per questo, già da un pezzo sareste volato via di qui -. Io gli risposi: – Voi mi lusingate eccessivamente, Eccellenza, presumendo che io sia capace di volare -. E poco dopo sentii che diceva: – Levatemi d’innanzi quel signore, ché mi guasta i nervi.
Di lí a due giorni fui licenziato. Dimodoché, con fiero disappunto di mio padre, mi trovai ad aver cambiato, da quando posso considerarmi adulto, ben nove impieghi. Varie sono state le amministrazioni in cui ho servito, ma tutt’e nove i miei impieghi si son somigliati l’un l’altro come gocce d’acqua: io dovevo star seduto, scrivere, prestar ascolto a scipiti e grossolani rilievi, e restar in attesa del momento che mi licenziassero
».

(Anton Pavlovic Cechov, La mia vita)

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